ispirazioni d’autore - EXCELLENT INSPIRATIONS



PIANEFFORTE ‘E NOTTE

di Salvatore di Giacomo


Nu pianefforte ‘e notte
Sona lontanamente
E ‘a musica se sente
Pe ll’aria suspirà.

E’ ll’una: dorme ‘o vico
Ncopp’a sta nonna nonna
‘e nu mutivo antico
‘e tanto tempo fa.

Dio, quanta stelle cielo!
Che luna! E c’aria doce!
Quanto na bella voce
Vurria sentì cantà!

Ma solitario e lento
More ‘o mutivo antico;
se fa cchiù cupo o vico
dint’a all’oscurità.

Ll’anema mia surtanto
rummane a sta funesta.
Aspetta ancora. E resta,
ncantannose, a penzà.



Pianoforte di notte

Un pianoforte di notte / suona in lontananza, /

e la musica si sente / per l'aria sospirare. /

È l'una: dorme il vicolo / su questa ninna nanna /

di un motivo antico / di tanto tempo fa. /

Dio, quante stelle in cielo! / Che luna! e che aria dolce! /

Quanto una bella voce / vorrei sentire cantare! /

Ma solitario e lento / muore il motivo antico; /

si fa più cupo il vicolo / dentro all'oscurità. /

L'anima mia soltanto / rimane a questa finestra. /

Aspetta ancora, e resta, / incantandosi, a pensare.


(Traduzione di P. P. Pasolini)




A Piano in the Night


A piano in the night

plays softly, off somewhere;

a sigh comes through the air,

borne upon the melody.

It's one o'clock: the lane

sleeps to the lullaby

of a long_ago refrain

of a time that used to be.

God, so many stars above!

Such a moon! And such sweet air!

How I wish that I could hear

someone singing tenderly.

But solitary, slow,

dies the long_ago refrain;

darkness deepens as the lane

fades into obscurity.

My soul remains alone,

here at the window, caught,

still awaiting, sunk in thought

and enchanted reverie.


(Translated by Michael Palma)


Nella foto:

La mia nonna paterna (Nonna Rosa) con “Antoniuccio”  mio padre  (Antonio) da piccolo




Traduzione tratte da:

http://userhome.brooklyn.cuny.edu/bonaffini/DP/digiacomo.htm


* * *



A  GRAMADORA


versi di Aldo Spallicci,

musica di Cesare Martuzzi




Bëla burdela fresca campagnöla

Da i cavell e da j occ coma e’ carbon,

Da la bocca piò rossa d’na zarsöla

Te t’ si la mi passion.


Batibatt e strecca un occ,

Strecca un occ e batibatt.

A l’ fasegna ste baratt?

T’ a m’ dè un s-ciaf ch’ a t’ dagh un bes.


Grama, grama murett un pö sgarbêda

Ch’ l’è bël a fê l’amor in aligrì,

Sora al manê dla canva spintaccêda

Me a t’ stagh sempar da drì.


Batibatt e strecca un occ...


Ligul filé in la rocca dla nunena,

Gavettul d’azza bianchi int’ e’ bulì,

E linzùl fresch ad tela casalena,

Muretta a ch’ bël durm!


Batibatt e strecca un occ...



Traduzione.


Bella ragazza, fresca campagnola

dai capelli e dagli occhi come il carbone,

dalla bocca più rossa di una  cerisuola (bacca di biancospino),

tu sei la mia passione.


Battibatti e strizza un occhio,

strizza un occhio e batti batti.

lo facciamo questo baratto?

Mi dai uno schiaffo che ti do un bacio.


Battibatti e strizza un occhio…


Gramola gramola, moretta un po’ sgarbata

che è bello fare l’amore in allegria

sopra i mannelli della canapa scompigliata

Io ti sto sempre daccanto.


Battibatti e strizza un occhio…


Lucignoli (canapa) filati nella rocca della nonnina,

matasse d’accia  bianche nel bollire

e lenzuoli freschi di tela casalinga,

moretta che bel dormire!


Battibatti e strizza un occhio…






cfr. http://www.cristella.it/libri/tramaordito.php


Cfr anche  “Cante Romagnole” Edizioni Galletti-Boston,  Faenza 2008


LA GRAMOLATRICE


È il titolo della “canta” più famosa della terra di Romagna. E’ un inno al lavoro e alle donne, intonato alla maniera scherzosa ed allegra, in cui l’amore trionfa in un letto dove le lenzuola di canapa bianca alleviano le fatiche dei contadini. Al lavoro della gramola, l’attrezzo che serviva per maciullare le fibre legnose della canapa, si alternavano soprattutto i giovani; era quindi una buona occasione per corteggiare le belle ragazze! Una mora dalle labbra rosse accetta la sfida ed è pronta a menare le mani per frenare l’impeto aggressivo del suo corteggiatore che le propone di “darle un bacio in cambio di uno schiaffo!”

Commento tratto da: http://www.imolafolklore.com/repertorio/cante/gramadora.htm























Campagna faentina  da Via S.Orsola - Luglio 2007







  

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